In questo post del blog, riassumerò come l'ipotesi della reciprocità ripetuta spieghi le origini evolutive dell'altruismo, nonché i suoi limiti e i fattori complementari nel mondo reale.
- Domande sollevate dall'immaginazione letteraria
- Che cos'è l'ipotesi di reciprocità ripetuta?
- Perché la ripetibilità e l'incertezza sono importanti
- Limiti dell'ipotesi di reciprocità ripetuta
- Tre fattori che intensificano la reazione di rappresaglia nella vita reale
- Conclusione: come si spiega l'altruismo?
Domande sollevate dall'immaginazione letteraria
La trama di un romanzo che descrive una città in cui si diffonde un'epidemia che causa la cecità delle persone, stimola l'intuizione che gli esseri umani agiscano altruisticamente aderendo a principi morali e norme attraverso il "sé" visto agli occhi degli altri. L'idea che l'altruismo scomparirebbe se gli altri non ci riconoscessero più sembra a molti una prova dell'innato egoismo umano.
Tuttavia, alcuni scienziati sostengono che l'altruismo potrebbe anche essere un tratto selezionato nel corso dell'evoluzione. In altre parole, la logica è che se gli individui che mostravano un comportamento altruistico sopravvivevano e si riproducevano con maggiore successo nella società rispetto a quelli che non lo facevano, tale tratto potrebbe essere stato trasmesso alle generazioni future. Poiché chiarire le origini dell'altruismo fornisce indizi cruciali per comprendere gli esseri umani e la società, sono state proposte diverse ipotesi, e tra queste, la più discussa è l'Ipotesi della Reciprocità Ripetuta.
Che cos'è l'ipotesi di reciprocità ripetuta?
L'ipotesi della reciprocità ripetuta si basa sul principio di reciprocità, ovvero sulla cooperazione condizionata, secondo cui "se tu cooperisci con me, io coopererò con te la prossima volta". Sostiene che, adottando una strategia che premia la cooperazione e punisce il tradimento, la cooperazione diventa vantaggiosa nel lungo periodo, sostenendo così il comportamento altruistico.
Per illustrare questo principio, consideriamo il rapporto tra il proprietario di un supermercato e i suoi clienti. Se il proprietario applica prezzi eccessivi, i clienti smetteranno di fare acquisti in quel negozio e, in definitiva, il proprietario subirà delle perdite a lungo termine. La decisione di un cliente di smettere di fare la spesa al supermercato può essere vista come una ritorsione per il tradimento subito dal proprietario, e maggiore è la probabilità di una ritorsione, più le persone tendono a comportarsi in modo cooperativo.
Perché la ripetibilità e l'incertezza sono importanti
Il punto chiave è che, affinché la reciprocità ripetuta sia valida, le transazioni devono essere ripetute. Se le ripetizioni non sono sufficienti, i guadagni a breve termine derivanti dal comportamento opportunistico superano le perdite a lungo termine, rendendo razionale la scelta di non aderire. Tuttavia, ancora più importante del "numero" di ripetizioni è l'incertezza che i partecipanti si trovano ad affrontare: non sanno quando le transazioni termineranno.
Ad esempio, se il numero di transazioni è fissato esattamente a 10, è razionale per entrambe le parti defezionare nell'ultima transazione; questo fatto influenza poi le transazioni precedenti, portando alla conclusione paradossale che la defezione si verifica in ogni transazione. Viceversa, se il punto finale delle transazioni è incerto e vi è un'alta probabilità che continuino, il costo della defezione aumenta, rendendo la cooperazione più vantaggiosa.
Limiti dell'ipotesi di reciprocità ripetuta
Sebbene l'ipotesi della reciprocità ripetuta abbia il vantaggio di spiegare la cooperazione nelle relazioni non familiari – difficile da spiegare attraverso i legami di sangue – non si applica a tutte le situazioni. In particolare, il suo potere esplicativo si indebolisce nelle situazioni in cui le interazioni non sono ripetute o in quelle che coinvolgono più parti.
Ad esempio, un cliente che lascia la mancia in un ristorante in una località turistica – sapendo che non tornerà – compie un atto di altruismo derivante da una transazione una tantum, ma è difficile da spiegare utilizzando l'ipotesi della reciprocità ripetuta. Inoltre, nelle interazioni che coinvolgono molte persone, è difficile reagire individualmente al tradimento di una singola persona, il che rende complicato risolvere il problema del free-rider. Se la rappresaglia danneggia anche gli individui altruisti, o se i free-rider subiscono solo sanzioni relativamente lievi, è probabile che la cooperazione si interrompa.
Tre fattori che intensificano la reazione di rappresaglia nella vita reale
Le società del mondo reale differiscono dai semplici modelli teorici e presentano diversi fattori che aumentano l'efficacia delle ritorsioni. Il primo è la reciprocità indiretta. Questa si riferisce alla pratica di escludere o cooperare con una persona o un gruppo specifico sulla base di informazioni ottenute da altri, anche se non si è stati direttamente coinvolti. Ad esempio, se si diffonde la voce che il proprietario di un supermercato applica prezzi eccessivi ai clienti, molte persone eviteranno quel negozio.
In secondo luogo, nella realtà è spesso possibile identificare chi sono i "free-rider", consentendo sanzioni più selettive ed efficaci.
Se è possibile identificare chi ha violato la norma, la comunità può ristabilire la cooperazione attraverso ritorsioni mirate.
In terzo luogo, le persone tendono a penalizzare coloro che si discostano dalla norma, indipendentemente dal fatto che l'azione si ripeta o meno. In altre parole, esiste una tendenza psicologica a punire i traditori o i comportamenti antisociali, anche a proprie spese. Questa tendenza contribuisce a mantenere le norme e la giustizia, e garantisce che la cooperazione si mantenga in una certa misura anche in situazioni in cui la ripetizione non è garantita.
Conclusione: come si spiega l'altruismo?
In sintesi, l'ipotesi della reciprocità ripetuta fornisce una spiegazione razionale del perché il comportamento altruistico diventi evolutivamente stabile quando le transazioni sono sostenute e le relazioni con gli altri sono di lunga durata. L'incertezza delle transazioni e la prospettiva di perdite a lungo termine agiscono come deterrenti contro il tradimento, fungendo da meccanismo cruciale che ci spinge ad aderire alle norme sociali e a cooperare.
Tuttavia, questa ipotesi da sola non spiega completamente le interazioni occasionali o il problema del free-rider all'interno di grandi gruppi. Ciononostante, poiché fattori del mondo reale come la reciprocità indiretta, l'identificabilità e la tendenza alla punizione normativa giocano un ruolo complementare, esiste una forte possibilità che possiamo mantenere una società altruistica e cooperativa finché siamo in grado di identificare le nostre controparti.