Lacune informative persistenti nella società dell'informazione digitale e nelle soluzioni

Questo articolo del blog esamina le cause del persistente divario informativo nella società dell'informazione digitale e propone approcci efficaci per risolverlo.

 

Proprio come esiste un divario di ricchezza nelle società capitaliste, esiste un divario nella società dell'informazione digitale tra chi ha accesso e chi non ce l'ha. Nelle prime fasi dell'adozione dei media digitali, prevaleva l'ottimismo che il divario informativo sarebbe presto scomparso con l'espansione della distribuzione dei media. C'era grande aspettativa che il progresso della tecnologia digitale avrebbe reso le informazioni facilmente accessibili a tutti. Molti credevano che i media digitali, come Internet, avrebbero democratizzato l'informazione e sarebbero diventati uno strumento cruciale per mitigare le disuguaglianze sociali. Questo ottimismo nasceva dalla speranza che il libero flusso e la condivisione delle informazioni avrebbero portato un cambiamento positivo nella società.
Certamente esistevano prospettive critiche sul divario digitale, ma anche allora la visione prevalente era che le disparità nell'accesso ai media si sarebbero ridotte. Inizialmente, si temeva che l'uso limitato di Internet e l'elevato costo delle apparecchiature informatiche o della connettività avrebbero aggravato il divario. Tuttavia, nel tempo, i progressi tecnologici hanno fatto scendere il prezzo dei dispositivi digitali e il rapido aumento della penetrazione di Internet ha in qualche modo attenuato queste preoccupazioni. All'epoca, era diffusa la convinzione che il divario digitale fosse solo un fenomeno parziale che si verificava all'interno della società e che si sarebbe risolto naturalmente con la relativa diminuzione dei costi di accesso.
Tuttavia, secondo la "teoria post-adozione", che ha iniziato a emergere nei primi anni 2000, il divario digitale non si limita a una semplice questione di accesso fisico; esiste in modo multidimensionale e persiste. Con la proliferazione di media digitali a prezzi accessibili, la logica binaria che spiega il divario digitale come un divario tra chi ha e chi non ha è diventata meno convincente. Sebbene i progressi tecnologici abbiano reso l'accesso fisico relativamente facile, permangono questioni irrisolte. Il problema del divario digitale richiede ora un approccio multiforme che vada oltre il semplice accesso, comprendendo la capacità di utilizzare le informazioni e le conseguenti disparità sociali ed economiche.
Mentre il divario nel semplice accesso fisico a dispositivi e servizi digitali si sta riducendo, stanno emergendo nuovi tipi di disparità. Ad esempio, con l'aumento dei tassi di penetrazione di Internet e degli smartphone, il divario nell'accesso fisico si riduce, ma è emerso un nuovo divario informativo basato sulle differenze nell'alfabetizzazione digitale. Di conseguenza, gli individui privi di sufficienti competenze nell'utilizzo delle informazioni corrono un rischio maggiore di esclusione nella società digitale. Avere semplicemente accesso ai media digitali non è sufficiente; la capacità e l'ambiente per utilizzarli efficacemente sono diventati cruciali.
Le attuali discussioni sul divario informativo si concentrano principalmente sulla competenza nell'uso e sull'equità nelle condizioni d'uso. La competenza nell'uso si riferisce alla capacità di utilizzare i media digitali in modo appropriato in base alla situazione. Sebbene l'accesso ai media digitali sia aumentato, alcune persone provano ancora paura e riluttanza. Questo è un problema comune tra coloro che non hanno familiarità con la tecnologia digitale o che trovano difficile apprendere nuove tecnologie. Questi individui spesso non riescono a sfruttare appieno il potenziale dei media digitali a causa della loro riluttanza verso le nuove tecnologie. Anche il senso di inferiorità provato quando non si è in grado di risolvere le difficoltà operative con i sistemi digitali è problematico. Inoltre, alcuni individui hanno difficoltà ad applicare attivamente le informazioni ottenute attraverso i media digitali non solo nella vita quotidiana, ma anche nella risoluzione di problemi. Se non si affronta questa mancanza di autonomia nell'uso, anche se si riesce ad accedere ai media digitali, rimane difficile utilizzarli in modo efficace.
L'equità nelle condizioni d'uso si riferisce alla parità di opportunità d'uso, come l'accesso ai social network. Anche se le competenze nell'utilizzo dei media migliorano, il divario digitale persiste senza miglioramenti nell'ambiente circostante. Ad esempio, se l'ambiente in una comunità o in un luogo di lavoro non facilita l'uso della tecnologia digitale, gli individui faranno fatica ad applicare le proprie competenze, indipendentemente dal livello di alfabetizzazione digitale. Un individuo può imparare diligentemente a utilizzare i media digitali in base alle proprie circostanze, ma avere opportunità limitate di farlo, contrariamente ai propri desideri. Pertanto, anche se un individuo sa come utilizzare i media digitali e desidera utilizzarli, il divario digitale si verifica se le condizioni non sono favorevoli.
La ricerca contemporanea indica che nuove dimensioni del divario digitale emergono quando combinate con variabili socio-demografiche come reddito, istruzione, età, genere, regione e disabilità fisica. Ad esempio, gli anziani spesso possiedono minori capacità di comprensione e utilizzo della tecnologia digitale rispetto alle generazioni più giovani, il che aggrava ulteriormente il divario. Inoltre, le persone che risiedono nelle aree rurali sperimentano spesso un accesso e una qualità di Internet inferiori rispetto alle aree urbane, il che le rende più vulnerabili al divario digitale. Queste variabili causano disuguaglianze più granulari e producono differenze qualitative nell'utilizzo delle informazioni, con potenziali ripercussioni sul rendimento scolastico e sulla produttività lavorativa degli individui. In futuro, l'esistenza e le tipologie del divario digitale potrebbero diventare molto più complesse, a seconda delle circostanze individuali e del contesto sociale in cui utilizzano i media digitali. Di conseguenza, gli sforzi politici e sociali per colmare il divario digitale diventeranno ancora più cruciali.

 

Circa l'autore

scrittore

Sono un "Detective dei Gatti". Aiuto i gatti smarriti a ritrovare le loro famiglie.
Mi ricarico con una tazza di caffè latte, mi piace camminare e viaggiare ed espando i miei pensieri attraverso la scrittura. Osservando il mondo da vicino e seguendo la mia curiosità intellettuale come blogger, spero che le mie parole possano offrire aiuto e conforto agli altri.