L'attuale sistema di classificazione industriale necessita di una riorganizzazione a causa dei progressi tecnologici e dei cambiamenti del mercato?

Questo articolo del blog esamina in che modo l'attuale sistema di classificazione industriale si allinea ai progressi tecnologici e ai cambiamenti del mercato e discute la necessità di un approccio più flessibile che tenga conto dei settori emergenti.

 

L'economista John Bates Clark classificò originariamente le industrie in settori primari, secondari e terziari in base all'estrazione di materie prime dalla natura, alla loro lavorazione o alla distribuzione dei prodotti trasformati. La sua classificazione rappresentò un approccio innovativo per l'epoca e contribuì in modo significativo alla comprensione della struttura industriale. Tuttavia, nel tempo, sono emersi settori che non possono essere spiegati con questo metodo.
Ad esempio, a quale settore appartiene il settore dell'informazione e delle comunicazioni, che comprende sia la produzione manifatturiera che i servizi? Il settore dell'informazione e delle comunicazioni possiede caratteristiche uniche che trascendono le classificazioni industriali esistenti. Con il progresso tecnologico e l'evoluzione delle strutture industriali, sono diventati necessari nuovi criteri di classificazione. In effetti, esistono diversi criteri di classificazione a seconda della prospettiva e dello scopo da cui si osservano i settori.
In primo luogo, vi è la Classificazione Industriale Standard stabilita dallo Stato. Questa classificazione considera sia la prospettiva del consumatore (quanto sono simili le caratteristiche di beni o servizi) sia quella del produttore (quanto sono simili la composizione fisica e le fasi di lavorazione di input o output). L'insieme di prodotti o servizi classificati secondo questo standard è definito come lo stesso settore industriale. Questo metodo di classificazione, composto da cinque livelli, tra cui classificazioni principali e medie, è utilizzato principalmente a fini statistici. Tuttavia, non include informazioni per valutare il livello tecnologico di ciascun settore.
Un sistema di classificazione rappresentativo basato sul livello tecnologico è lo standard OCSE, che considera i settori con elevati investimenti in ricerca e sviluppo come settori ad alta tecnologia. L'indicatore utilizzato per misurare il livello tecnologico è l'intensità di R&S, definita come il rapporto tra investimenti in R&S e fatturato totale aziendale. I settori con un'intensità media di R&S pari o superiore al 4% sono classificati come settori ad alta tecnologia. Questo metodo è utile per definire oggettivamente i settori ad alta tecnologia. Tuttavia, poiché si basa sulle medie di settore, un settore classificato come complessivamente ad alta tecnologia può comunque contenere numerose aziende a bassa tecnologia.
Inoltre, il progresso tecnologico a volte dà origine a settori tecnologici completamente nuovi. Questi settori emergenti, spinti dalla domanda di rapida commercializzazione, spesso danno vita a nuovi settori a sé stanti. Ad esempio, l'industria dell'informatica, nata dall'informatica, si è già affermata come settore chiave, mentre biotecnologie, nanotecnologie e tecnologie ambientali stanno emergendo come promettenti settori del futuro.
Il cambiamento industriale può essere attribuito anche a fattori che vanno oltre la tecnologia, come i cambiamenti nella domanda di mercato. Ad esempio, con l'evoluzione delle strutture demografiche e dei valori di consumo, stanno emergendo numerosi nuovi settori che non sono vincolati dagli stereotipi del passato. Settori come la moda, l'argenteria (assistenza agli anziani) e il tempo libero non sono elencati nelle classificazioni industriali standard, ma sono già riconosciuti come settori importanti nella realtà.
Considerando questa tendenza, la definizione o la classificazione dei settori industriali in futuro si baserà probabilmente maggiormente su approcci flessibili e pratici piuttosto che su criteri o sistemi fissi. Questo perché nuovi settori, irriconoscibili con i metodi del passato, prevarranno sempre di più. Inoltre, con l'accelerazione dell'innovazione tecnologica e il cambiamento della composizione della popolazione con potere d'acquisto, l'emergere di nuovi settori e la scomparsa di quelli vecchi avverranno in modo più dinamico. È giunta l'era in cui la definizione e la classificazione dei settori industriali devono essere affrontate da una prospettiva flessibile e strategica.

 

Circa l'autore

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Sono un "Detective dei Gatti". Aiuto i gatti smarriti a ritrovare le loro famiglie.
Mi ricarico con una tazza di caffè latte, mi piace camminare e viaggiare ed espando i miei pensieri attraverso la scrittura. Osservando il mondo da vicino e seguendo la mia curiosità intellettuale come blogger, spero che le mie parole possano offrire aiuto e conforto agli altri.